lunedì 28 settembre 2009

Rabbia!

Non sono un insegnante! I miei genitori lo erano, mio padre insegnava "ornato disegnato"al Liceo Artistico a Carrara, mia madre dopo anni di scuola materna mise a frutto un corso di informatica ed uno di gestione di archivi e si fece trasferire alla Bibiloteca di una scuola media e media superiore.
In casa mia la vita era scandita in base all'anno scolastico.....
Figlia di insegnanti , alunna , genitore...VIVO la scuola da anni!
Quest'anno ho un figlio in quinta liceo ed una in terza elementare , non mi stanco mai di dire ai miei figli che devono rispettare la scuola, i loro insegnanti ed i loro compagni e pretendo che vadano a lezione vestiti in modo consono (non in ciabatte!) , ma è dura......!!
Non solo perchè a volte (per fortuna poche ) trovi degli insegnanti che sono solo in attesa che arrivi il "27" ma soprattutto perchè ti scontri costantemente con dei genitori che sono mille miglia lontani da te.......
I loro figli oltre ad essere i più belli ed intelligenti , non mentono mai e non fanno mai niente di sbagliato!!!
La colpa è della maestra che non sa insegnare, non sa tenere la disciplina, non li controlla, non li capisce .....
se poi" la colpa" non è proprio in alcun modo imputabile alla maestra allora è...della Scuola, della Gelmini, del Papa...o di chi sa chi....
ma certamente non dei loro figli nè tantomeno di loro stessi................
Siamo tutti d'accordo che è un "periodaccio" ,OK!...ma se cominciassimo un pochino a spendere un po' del nostro tempo a "seguire" i nostri figli?? se non ci limitassimo ad accompagnarli a scuola, a danza, ai vari corsi come se fossero dei pacchi???
se iniziassimo ad insegnarli il rispetto delle cose e delle persone???
e se li aiutassimo anche a ripassare le tabelline?????
E no !! troppa fatica ...ci deve pensare la maestra.......
CHE RABBIA!!!

8 commenti:

  1. Cara Anna hai perfettamente ragione ad essere arrabbiata!
    E' molto più facile dare la colpa agli altri, che accettare le proprie responsabilità!!!
    Purtoppo, secondo me, nessuno sa più cosa sia il rispetto e nessuno lo insegna più...

    Un bacio
    Anto:o)

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  2. Hai proprio ragione Anna! è così facile dare tutte le colpe ai maestri e ai professori!!!
    questi bambini/ragazzi sono "sempre" perfetti!!!

    Laura

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  3. Anna, sfondi una porta aperta! Te lo dico da professoressa e da mamma... non ti dico le litigate che ho fatto con gli altri genitori quando sono stata rappresentante di classe. Diamo ad ognuno la propria responsabilità: gli insegnanti che vogliono arrivare al 27 (cioè 23) hanno le loro responsabilità ma le famiglie ne hanno di enormi, di responsabilità. Purtroppo la realtà è questa, i ragazzi sono sempre più abbandonati a se stessi... non ti dico i risultati di un'inchiesta che abbiamo fatto a scuola su come si svolge la cena nelle rispettive case, roba da paura (e sono in centro a Siena, con famiglie della medio-alta borghesia, genitori istruiti, ecc). Molto meglio nelle famiglie degli stranieri, extracomunitari e non.

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  4. Carissima, sacrosante parole!
    Il tuo post mi convince sempre più che educare è il compito principale della famiglia; alla scuola lasciamo il compito di istruire...
    Buona settimana, Marm

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  5. Purtoppo è così, anche io mi sono scontrata e mi scontro tuttora solo e sempre con i genitori!!
    I ragazzi vivono a specchio dei grandi (almeno per me!!).
    Buona giornata.
    Angela

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  6. Parole sante...è bello sentirle dire dai genitori...purtroppo tanti non la pensano come te...il nostro compito non è solo quello di istruire ma anche di educare al rispetto delle regole ...ma insieme alla famiglia...prima di tutto c'è la famiglia...non parlo solo da Prof. ma anche da mamma di due figli adolescenti...e credimi, io non vado a scuola per aspettare il 23, ma perchè amo il mio lavoro e soprattutto loro, i miei alunni. Ciao ciao...

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  7. il primo passo dell'educazione lo devono fare i genitori, seguiti dagli insegnanti della materna, elementari, medie.

    ciaooo
    barbara

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